Un urlo di frustrazione!

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Questo post è per gridare al mondo il mio odio verso un canale televisivo.

Io maledico Canale 5 da qui all’eternità e non lo faccio per scopi politici, perché penso male di questo o di quel personaggio, ma semplicemente per il fatto che specula sul mio tempo, sui miei desideri e sulla mia sacrosanta necessità di rilassarmi alla fine di una qualsiasi giornata infrasettimanale.

Premetto che evito come la peste la tv italiana, che preferisco leggere o dormire a stare imbambolata a fare zapping compulsivo in preda alla noia della vacuità dei contenuti e che se proprio mi va un film preferisco aspettare quell’unico bello che fa la tv svizzera al lunedì oppure un dvd comprato.

Detto questo. Sono ANNI che sto aspettando di vedere “Tutta colpa di Freud”, che al cinema non ci potevo andare fino a poco tempo fa, che qui la Swisscom non ce l’ha tra i film acquistabili, che manco Amazon Prime e Netflix sono arrivati da queste parti e che neanche in dvd l’ho trovato (sì perché io li compro i film per la stupida ragione che so che un film costa tanto e che è meglio che gli attori vengano remunerati come si deve prima che pure nei film ci ritroviamo tutti cinesi sottopagati).

Insomma ANNI e dove lo mandano in onda!?!?! Per mio sfregio?!?! Su Canale 5! Canale 5 quell’orrido canale che ti abboffa di pubblicità e insulse informazioni meteo per arrivare a coprire con un unico film tutta la programmazione serale che va dalle 21 alle 1.00 di notte! Quel sunto di tutta la conoscenza ignobile della natura umana! Quel girone dantesco di poveri assonnati telespettatori che pregano l’arrivo dei titoli di coda per porre fine alle loro immani sofferenze dopo una lunghissima giornata lavorativa e andarsene a dormire.

E oltretutto, qual è il colmo di tutto ciò?!

Che me lo hanno diviso in DUE serate!!!! Manco un ora di film, diviso in OLTRE 4 ore di programmazione tv.

Ci stanno sugando l’energia vitale come in Matrix, ma dalla televisione però!

 

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Una folata di vento intorno a me.

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Tutto è partito da questo video qua:

https://www.youtube.com/watch?v=fWEkp8BKSiM&list=WL

Ad un certo punto ho cominciato a pensare a me come ad un cervello. Solo un cervello sospeso in mezzo al nulla. Sottoposto ad un “vento” di informazioni che probabilmente hanno la stessa essenza dei numeri. Se il mondo che mi circonda ha una forma, io me la immagino così: un raffica di numeri.

Ora il mio cervello comprende alcuni e non altri, reputa buoni alcuni e altri no, si sofferma su alcuni ed altri li ignora. Ma il vento li contiene tutti. Tutte le infinite possibilità, sono io che sono limitata nella percezione di queste sequenze numeriche. E quindi sono io che noto le coincidenze, sono io che abbino gli eventi, sono io che raggruppo le mie percezioni e do un senso a tutto.

Probabile che non ci sia un senso.